LA MUSICOTERAPIA ENTRA NEGLI HOSPICE DI LATINA

“Musicoterapia e cure palliative: nuove prospettive di vita e cura in hospice” è il tema del convegno tenutosi sabato scorso al Conservatorio di musica di Latina, organizzato dalle associazioni APS “4 You” e “Insieme per l’hospice San Marco – ODV”. L’incontro a quote rosa, è stato voluto da entrambi i Presidenti delle rispettive associazioni: Maria Antonella Perazzetta, Aps “4 You” e Michela Guarda, “Insieme per l’Hospice San Marco – ODV”, allo scopo di diffondere l’ informazione sul tema della musica utilizzata come terapia sui pazienti, iniziando una collaborazione per introdurla anche nelle strutture degli hospice di Latina.
Hanno dato il loro contributo, la dott.ssa Maria Emerenziana D’Ulisse, docente di musicoterapia presso il conservatorio Pollini di Padova, che ha parlato della musica come elemento di cura attraverso i suoni e come essa può migliorare la qualità della vita dei pazienti. L’arte dei suoni viene da tempo applicata per curare situazioni di stress, di disagio, coma, stati vegetativi, disturbi psichici di una persona. Questa terapia è stata messa in pratica da anni con successo verso persone che hanno subito situazioni di disagio, come ad esempio i terremotati dell’Aquila. Attraverso la musica si possono aprire nuovi canali di comunicazione. La dott.ssa Sara Tilli, psicologa e psicoterapeuta, docente presso la scuola di formazione in musicoterapia “Oltre” di Roma, ha evidenziato come la mente e il corpo devono stare bene per poter eseguire e rendere efficaci gli effetti della musicoterapia. L’intervento psicologico nel decorso di una malattia oncologica è fondamentale, come poter migliorare la qualità di vita del paziente terminale attraverso la musicoterapia. Non è una terapia economica, i costi per poterla applicare sono dovuti dalle molteplici figure professionali che ruotano all’interno della terapia musicale.
La dott.ssa Michela Guarda, ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra che svolge da 10 anni, quotidianamente l’equipe multidisciplinare dell’Unità Operativa di Cure Palliative presso la Clinica San Marco di Latina, di cui lei è Dirigente infermieristico. Attività che viene svolta con impegno professionale sia all’interno della struttura residenziale dell’hospice che presso il domicilio dei pazienti; cosa sono le cure palliative e come viene attivato il servizio di assistenza per i malati terminali, il lavoro svolto dalle varie figure professionali che compongono il team di lavoro dell’Unità Operativa di Cure Palliative.
La dott.ssa Maria Teresa Palermo, flautista e musicoterapeuta, specializzata nella musicoterapia recettiva nelle sue applicazioni con i malati oncologici e cure palliative, ha parlato dell’applicazione della musicoterapia coi pazienti terminali, quali e come sono gli effetti che essa produce. Sono state mostrate alcune immagini del lavoro svolto all’interno degli hospice con i pazienti e quali sono state le loro reazioni attraverso l’ascolto della musica.
E’ seguito l’intervento della dott.ssa Eleonora Papuzzo, medico di medicina generale e palliativista, sulla Legge 38/2010 contro il dolore “utile”. Una legge fortemente innovativa che per la prima volta in Italia, garantisce l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del malato. Ha sottolineato l’importanza di saper individuare il dolore quale segno vitale per il paziente per poterlo trattare in maniera adeguata. L’accesso al trattamento delle cure palliative è in aumento, non solo per i malati oncologici. Molta la strada ancora da percorre, soprattutto l’informazione e la diffusione della conoscenza delle cure palliative tra il personale di medicina generale. Il commento della dott.ssa Silvia Riccio musicoterapeuta, pianista ed educatrice musicale, sul progetto adottato al Policlinico Gemelli di Roma di musicoterapia attiva che è stata applicata su pazienti ricoverati presso la struttura e i benefici da essa ottenuti. E’ seguito un breve esperimento attivo che ha coinvolto il pubblico presente in sala, che ha suonato insieme alcuni strumenti di percussione, per poi esternare singolarmente le emozioni provate al termine dell’esecuzione. La dott.ssa Francesca Fabbri, medico di base, ha dato il suo contributo circa il parere medico sull’applicazione della musicoterapia come metodo di cura da applicare sui pazienti,
A concludere i lavori la testimonianza di M. Antonietta Romaldetti e Ilda Cucca, dell’Associazione “Insieme per l’Hospice San Marco”, sulla loro esperienza di volontariato coi malati terminali, dell’organizzazione dell’associazione che del ruolo svolto dai volontari all’interno dell’equipe multidisciplinare. Sono stati letti infine alcuni pensieri dei volontari sulle emozioni provate stando a stretto contatto con la sofferenza.

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