LOCANDINA

“Signori Biglietti” i SognAttori in scena per l’Hospice San Marco

 

Avventure imbarazzanti, vicende paradossali, equivoci, imprevisti, ritmi vertiginosi, sono gli ingredienti della commedia brillante del teatro napoletano “Signori biglietti” di Giovanni Rescigno, che la Compagnia dei SognAttori di Latina, diretti da Giovanni Iovine, ha portato in scena, sabato 13 aprile all’Auditorium del Liceo Classico “Dante Alighieri”.

Protagonisti di questa pochade sono gli attori  dell’Associazione Culturale Teatrale “I SognAttori” di Latina, fondata nel 2010 da un gruppo di giovani appassionati di teatro.

Parti integranti di questo vaudeville sono gli incontri compromettenti, i travestimenti improbabili e mal riusciti, le fughe precipitose e un turbinio di risate, che i 12 attori della Compagnia hanno sapientemente amalgamato facendo trascorrere al pubblico due ore d’ intenso divertimento.  Applausi a scena aperta dunque a: Giovanni Iovine, Emanuela Iacomino, Francesca Rossi, Anna Errico, Vincenzo Piciccio, Antonio Tombolillo, Gilda Sacco, Gennaro Imparato, Giuseppe Iannolo, Lia Carotenuto, Andrea Baldassarre e Luigi Iovine, formidabili esecutori di questa spumeggiante  commedia.

L’Associazione “I SognAttori”, sempre sensibile alla realtà ed alle problematiche sociali,  abbina i suoi spettacoli ad associazioni di volontariato impegnate sul territorio. L’incasso della serata è stato devoluto in beneficenza all’Associazione “Insieme per l’Hospice San Marco” di Latina, di cui la vice  Presidente, Ilda Cucca, ha salutato e ringraziato sul palco la Compagnia per il loro costante  impegno e generosità nei confronti delle associazioni di volontariato.

Uno degli obiettivi dell’Associazione amatoriale è quello di avvicinare quanti più giovani all’arte del teatro, facendoli assaporare poco per volta questo magico e meraviglioso mondo. La Compagnia si  adopera affinché ciascuna delle commedie rappresentate possa in qualsiasi momento essere portata in scena ai massimi livelli.

Dopo aver presentato gli attori sul palco, il regista e attore Giovanni Iovine,  ha voluto sottolineare l’importanza  per una città come Latina, di non avere ancora un proprio teatro. “Questo è un ostacolo per tutte le Compagnie teatrali” – ha precisato Iovine, augurando che in futuro questo problema , potrà essere superato.

articolo su Latina Oggi del  4 marzo 2019

IL SOTTOSEGRETARIO CLAUDIO DURIGON IN VISITA ALL’HOSPICE SAN MARCO

https://www.facebook.com/ClaudioDurigonfanpage/posts/?ref=page_internal

scopette nonna

Anche questo Natale grazie a Nonna Marietta di 98 anni , che ha personalmente confezionato le scopette portafortuna ,Insieme per l’Hospice San Marco è accanto ai pazienti dell’Hospice San Marco !!!
Grazie Nonna Marietta ❤️

 Mariettascopette nonna scopette nonna 1
calendario copertina

Calendario x Anniversario Hospice San Marco

In occasione del 10* anno di attività dell’Hospice San Marco l’Associazione “Insieme per l’Hospice San Marco “, ha voluto raccontare lo spirito e i valori di tutto lo staff attraverso gli scatti del fotografo Enrico de Vitiis ,alcune foto degli anni trascorsi e le frasi di Maria Corsetti.
I calendari sono disponibili dietro donazione .
Per info :
3924603635

 calendario 2019 calendario copertina
46369802_2345380368824081_5029892906798809088_n

NONO ANNIVERSARIO HOSPICE SAN MARCO

http://www.ordinemedicilatina.it/non-solo-medicina-9-dicembre-2018-artisti-per-lhospice-san-marco-latina-al-moderno-per-lanniversario-dellunita-operativa/?fbclid=IwAR2AvoWDGW9HaSTHN-4SuqrzBnIJUotl4oP6Oj28F79mONoZ9GHRde8RBVs48186187_2385455374816580_66176233326510080_n46369802_2345380368824081_5029892906798809088_nCon la proiezione delle immagini più belle e significative sull’attività svolta
dall’Unità Operativa di Cure Palliative presso la Casa di Cura San Marco di
Latina che opera in sinergia con l’Associazione no profit “Insieme per
l’Hospice San Marco”, a cui ha fatto seguito un breve intervento sul palco
della Presidente dell’associazione, Michela Guarda; sono iniziati i
festeggiamenti al Teatro Moderno della serata per il nono anniversario.
Presentatrice dell’evento, l’elegantissima giornalista Maria Corsetti.
Ad aprire le danze la squadra dei “Grissini” , i giovani talenti della scuola
L’ANFITEATRO SPETTACOLO di Latina, diretti da Valeria Vallone, che
hanno ballato e cantato alcuni brani tratti da “Mamma mia!” il musical scritto
dalla drammaturga Catherine Johnson e basato sulle canzoni del gruppo pop
svedese ABBA. Hanno poi dato prova del loro talento con la meravigliosa
performance tratta dall’opera di Victor Hugo “Il Gobbo di Notre Dame”.
Brava, simpatica e ironia: VALENTINA PERSIA, è salita sul palco del
Moderno dimostrando tutta la sua professionalità, divertendo il pubblico con
due monologhi sui primi esordi di carriera e sulla sua gravidanza gemellare.
E’ stato proiettato il video saluto al gruppo “Insieme per l’Hospice San
Marco”, da parte di GEPPO. Un vero fenomeno della barzelletta romana
diventato famoso in poco tempo grazie alla rete, postando barzellette tutte le
mattine, sulla sua pagina Fb e sul suo canale Youtube.
MANUELA ZANIER, con la sua melodiosa e raffinata voce, accompagnata
alla chitarra da Daniele Loreti, ha incantato il pubblico interpretando
“Beautiful That Way”, brano che fu ripreso dal film di Roberto Benigni “La
vita è bella” (con l’aggiunta del testo) dalla cantante israeliana Noa. A seguire
l’intensa esibizione de “La Cura” la canzone di Franco Battiato. Ed infine,
Manuela, sempre partecipe a tutte le edizioni degli anniversari organizzati
dall’associazione, si è congedata tra gli applausi del pubblico con un brano
natalizio.
Quest’anno, la targa del premio “Rossana Pavan”, è stata consegnata a
Giuseppina Federico, volontaria AVIS e della Croce Rossa Italiana e
specializzata in Clownterapia, un’attività professionale che integra le cure
tradizionali, aiutando il bambino a superare il trauma del ricovero in ospedale.
48232943_2385432384818879_1260644524250628096_n

48099908_2385442841484500_8134506250026090496_n

46369802_2345380368824081_5029892906798809088_n

47577447_2381625298532921_3969242993520541696_n

47581017_2382486065113511_561853796162994176_n

47687148_2385425931486191_1537685746092081152_n

47581017_2382486065113511_561853796162994176_n

47688809_2382486035113514_6460107150826930176_n

48156145_2382485668446884_911579402389684224_n

48266678_2382485718446879_7407117052701310976_n

48323898_2382485791780205_5550524117955903488_n

48086480_2385455571483227_4260333122106687488_nhttps://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwjf-JS03vLfAhWFGewKHSzBDSEQFjAAegQIFRAB&url=http%3A%2F%2Fwww.lanotiziapontina.it%2F2018%2F12%2F03%2Flatina-9-anniversario-hospice-san-marco%2F&usg=AOvVaw0tWglBleKwS9hg_cXkHdJ0Giunto alla terza edizione, il riconoscimento, promosso dall’associazione
“Insieme per l’Hospice San Marco” in ricordo della volontaria scomparsa tre
anni fa, è stato consegnato alla vincitrice dall’attore SERGIO ARCURI.
A concludere la serata sono state le potenti voci delle tuniche rosse e oro del
coro Gospel dei BIG SOUL MAMA di Latina, che hanno incantato la platea
coi brani “Natale allo Zenzero”, di Elio e le storie tese, “All I Want For
Christmas Is You” di Walter Afanasieff, cantata da Mariah Carey, e “Oh
Happy Day” di Edwin Hawkins. Infine i ragazzi del coro, disponibili senza
alcuna eccezione a presenziare gli eventi dell’hospice, hanno regalato un
fuori programma al pubblico con una esibizione a cappella, cioè senza l’uso
di strumenti musicali, di alcuni dei più famosi brani natalizi.

IMG-20181025-WA0017

CURA DEL MALATO CRONICO TERMINALE FOCUS SULLE REALTA’ ASSISTENZIALI PRESENTI NEL NOSTRO TERRITORIO

La cerimonia di giovedì scorso, organizzata dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Latina, ha posto in evidenza l’importanza del lavoro che si svolge in sinergia con l’ordine medico per la cura del malato terminale premiando le varie strutture e associazioni dislocate nella provincia di Latina che da anni si adoperano in questo particolare settore.
La cura globale del paziente è la mission del reparto di oncologia – ha sottolineato il dr. Enzo Veltri, direttore dell’Unità UOC del Goretti. Il primario di Oncologia ha inoltre evidenziato che la provincia di Latina ha una realtà ben consolidata e attiva per quanto concerne le strutture degli hospice, che seguono il modello simultaneous care, l’integrazione tra terapie oncologiche e cure palliative somministrate precocemente durante il percorso di cura in ogni malattia oncologica. II 21 ottobre scorso il reparto ha ricevuto a Monaco il riconoscimento ESMO 2018, per il lavoro dall’equipe medica di oncologia svolto in perfetta sinergia con l’equipe multidisciplinare del personale degli hospice. Gli hospice non sono una strada a senso unico, ha sottolineato il dr. Veltri, poiché in alcuni casi il paziente oncologico viene tolto dalla struttura per tornare ad essere assistito in reparto. Le cure oncologiche vengono diffuse nella struttura attraverso il day hospital, gli ambulatori e il reparto di degenza del padiglione Porfiri.
Un unico protocollo d’intesa lega i quattro hospice presenti sul territorio della nostra provincia, ciascuno dei quali ha ricevuto un riconoscimento per il suo operato.
Il primo è stato consegnato all’Unità operativa di cure palliative San Marco, rappresentato dalla dr.ssa Chiara Venditti, medico palliativista e alla dr.ssa Michela Guarda, dirigente infermieristico. La struttura operativa dal 2009, ha dato assistenza fino ad oggi a 3.634 pazienti terminali, sia in struttura che presso il loro domicilio.
Il nostro compito è quello di affermare la vita, considerando la morte come un evento naturale – ha precisato Michela Guarda. Un impegno che dal 2011 viene coadiuvato anche dall’associazione “Insieme per l’hospice San Marco” la onlus di volontariato di cui ne è presidente, vincitrice quest’anno del “Premio Alberto Sordi alla Solidarietà”. I premi assegnati dalla Fondazione Alberto Sordi destinati a diverse categorie sociali che durante l’anno si sono distinte per aver compiuto gesti esemplari di solidarietà e cura nei confronti di uno o più anziani.

Altro riconoscimento è stato consegnato ai rappresentanti di Villa Azzurra, l’hospice che opera sul territorio di Terracina, all’interno del quale è presente dal 2012 l’associazione di volontariato “Le ali di Azzurra”. Anche in questa realtà i volontari della onlus operano in stretta collaborazione con il personale dell’equipe medica sia presso la struttura che presso il domicilio dei pazienti.
La terza targa è stata consegnata ai rappresentanti dell’hospice Le Rose, presente all’interno dell’ospedale Icot, nato nel 2011, il cui lavoro è supportato dall’associazione di volontariato “Big family”. La struttura nel 2015 ha ottenuto l’accreditamento ESMO, ovvero il massimo riconoscimento che la società europea medici oncologi rilascia a un numero limitato di centri considerati ad altissimo livello di cure erogate al paziente.

L’hospice Villa Silvana di Aprilia ha ricevuto il quarto riconoscimento, la struttura che opera a nord del territorio della provincia di Latina, prende in incarico pazienti presenti sul territorio di Anzio e Nettuno. “Care for life” è il nome della onlus di volontari che collabora all’interno della struttura. E’ stato evidenziato che l’equipe medica presta assistenza domiciliare anche per coloro che sono in lista di attesa di ricevere la presa in incarico sia nella struttura o direttamente presso il proprio domicilio, proprio per garantire al maggior numero di persone affette da malattie terminali, una dignità di vita.

Altro riconoscimento è stato assegnato a CASA AIMA, il centro diurno per l’assistenza ai malati di Alzheimer e di sostegno per i familiari, presente sul territorio da 20 anni, nato per volontà di alcune famiglie. Il centro ha portato la città di Latina all’avanguardia nel settore dell’assistenza sociale, prestando assistenza a più di 400 persone affetta da questa patologia. Il centro vanta diverse tipologie di attività e di laboratori a cui partecipano i pazienti, che sono continuamente assistiti dal personale di volontariato.

Infine un riconoscimento assegnato all’Associazione VVFF in pensione Luigi Pistoia, per la diffusione del manifesto sulle vaccinazioni in collaborazione con l’Ordine dei Medici di Latina. Un documento emanato ai medici della provincia riguardo la diffusione delle informazioni utili riguardo al tema dei vaccini.

IMG-20181001-WA0114

IMG-20181025-WA0017

IMG-20181025-WA0019

IMG-20181025-WA0021

Il momento della consegna della targa

Il momento della consegna della targa

IMG-20181025-WA0021IMG-20181025-WA0019IMG-20181025-WA0017

0001

CONVEGNO “LA GESTIONE PAZIENTE EMATOLOGICO TERMINALE – EMATOLOGI E PALLIATIVISTI A CONFRONTO”

0001

 

IMG-20181001-WA0114 IMG-20181001-WA0109 IMG-20181001-WA0096 IMG-20181001-WA0083 IMG-20181001-WA0022 IMG-20181001-WA0023

Sabato 29 settembre 2018, nell’Aula Conferenze della Clinica San Marco di Latina, si è tenuto il convegno “La gestione del paziente ematologico terminale – ematologi e palliativisti a confronto”, organizzato dall’ Associazione “Insieme per l’Hospice San Marco”.

La rete locale di cure palliative attualmente presente sul territorio, offre un modello assistenziale che mette al centro della cura sia la persona malata che la sua famiglia.  La complessità e la variabilità dei bisogni che il nucleo “paziente-famiglia” manifesta, viene ben soddisfatta attraverso setting diversificati (hospice e assistenza domiciliare) costituiti da un’équipe multidisciplinare di operatori che in maniera flessibile, si prende cura di tutti i bisogni espressi ed inespressi del paziente-famiglia, cercando di mantenere o migliorare la loro dignità e qualità di vita.

Il reparto UOC di Ematologia del Goretti di Latina, attraverso il supporto e il finanziamento  di Latina AIL, l’ Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma,  è in grado di garantire ai pazienti ematologici un servizio di cure domiciliari e trasfusionali, assicurando la presenza di medico e di un infermiere per sostenere una trasfusione, ma non riesce ad  affermare la reperibilità medica h24  e  le cure palliative integrate quotidiane di cui necessitano i pazienti ematologici in fase avanzata della malattia.

Ad oggi, i pazienti ematologici terminali sono costretti a dover raggiungere le strutture residenziali per poter effettuare una trasfusione, con un conseguente aggravio della loro qualità di vita.

Durante il convegno sono stati analizzati i vari aspetti per concretizzare l’integrazione tra l’Unità Operativa di Cure Palliative e UOC di Ematologia con trapianto del Goretti di Latina e l’Associazione Italiana contro le leucemie di Latina, la cui presidente dott.ssa Caterina Allemand, ha precisato che occorre aiutare chi ha bisogno, non apparire ma fare.

Hanno moderato il prof.  Giuseppe Cimino, Primario del Reparto di Ematologia dell’ospedale Goretti, e il dr. Domenico Russo, responsabile dell’Unità Operativa di Cure Palliative della Clinica San Marco.

Il dr. Belardino Rossi, medico legale, Direttore Sanitario Asl di Latina,ha spiegato l’importanza di tutelare il paziente ematologico terminale, garantendogli la permanenza presso il proprio domicilio, riducendone così    gli accessi alle  strutture, con un notevole abbattimento dei costi per il trasferimento nelle strutture assistenziali, ogni volta che il malato  deve poter effettuare le trasfusioni di cui necessita, facilitandone   la percezione di miglioramento della qualità di vita.

Il medico, valutando le condizioni del paziente terminale, stabilisce se è opportuno o meno praticare una trasfusione” – ha evidenziato La dott.ssa Eleonora Papuzzo, medico palliativista. Occorre sempre informare il paziente terminale e la sua famiglia, che la trasfusione non è un salvavita, ma che serve a migliorare la sua sintomatologia.

L’infermiere case manager è il tessitore di legami – ha dichiarato la dott.ssa Michela Guarda, dirigente infermieristico Unità Operativa Cure Palliative Hospice San Marco, sottolineando l’importanza di integrazione tra le due equipe mediche di ematologia e medici palliativisti. L’ematologia fornisce tutte le informazioni necessarie sul paziente al momento della prese in incarico da parte dell’equipe multidisciplinare dell’Unità di cure palliative.

La trasfusione domiciliare deve fornire al paziente la stessa sicurezza, seguendo le stesse regolamentazioni di quelle praticate nella struttura, ha proseguito la dott.ssa Raffaella Marzano, Dirigente medico – UOC Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale di Latina.

La consulenza per accedere alle cure palliative del paziente ematologico terminale, deve essere precoce – ha affermato Il dr. Claudio Cartoni Unità Cure Palliative e domiciliari UOC ematologia del Policlinico Umberto I° di Roma, evitando che la presa in incarico da parte del medico palliativista risulti tardiva per il paziente stesso.

Occorre innanzitutto valutare le condizioni cliniche e il rapporto costo/beneficio prima di praticare una trasfusione ad un paziente terminale – ha spiegato la dott.ssa Alessia Massicci, medico palliativista presso Unità Operativa Cure Palliative Hospice San Marco, – sottolineando quanto l’astensione dall’effettuare la trasfusione resti una scelta difficile.

Decidere la somministrazione o ridurre la frequenza di trasfusione di emazie (cellule presenti nei globuli rossi che hanno il ruolo fondamentale di fornire ossigeno e ripulire il sangue – ndr) ha precisato il dr. Daniele Armiento, dirigente medico Policlinico  Campus Biomedico di Roma, in un paziente ematologico terminale, resta un tema  complesso che necessita di ulteriori approfondimenti e studi da parte dei medici prima di praticare una trasfusione, al fine di fronteggiare la meglio una riduzione di eventi avversi.

Sintomo cardine per un malato oncologico è l’anemia, poterne migliorare i valori, ha ribadito la dott.ssa Marta Ceccacci, medico palliativista presso Unità Operativa Cure Palliative Hospice San Marco, equivale a migliorare la qualità di vita del paziente terminale.

Il paziente ematologico è diverso da quello oncologico – ha precisato il dr. Sergio Mecarocci, ematologo dell’Unità operativa di cure palliative e UOC di ematologia con trapianto del Goretti di Latina, poiché diverse sono le patologie. Il trattamento di terapie antitumorali richiedono spesso trasfusioni di sangue o dei suoi componenti. Prima di praticare una trasfusione, occorre capire quali tra questi componenti del sangue occorre dover trasferire al paziente (piastrine, globuli rossi, globuli bianchi).

Occorre un’attenta valutazione caso per caso, prima di poter effettuare una trasfusione di piastrine, ad un paziente ematologico terminale, ha evidenziato la dott.ssa Federica Zoratto, oncologo Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Unità operativa di cure palliative e UOC di ematologia con trapianto del Goretti di Latina, fornendo una corretta informazione e formazione ai familiari del paziente.

L’obiettivo dunque è quello di poter gestire a domicilio il paziente ematologico terminale, valutando sulla base del quadro clinico del paziente, calcolando quanto sia appropriato o meno praticargli una trasfusione – ha precisato il dr. Claudio Cartoni.

La dott.ssa Chiara Venditti, medico palliativista presso Unità Operativa Cure Palliative Hospice San Marco e la dott.ssa Simona Tomassini, ematologo dell’Unità Operativa di Cure Palliative e UOC di Ematologia con trapianto del Goretti di Latina, hanno relazionato sulla loro esperienza di lavorativa di integrazione, portando a conoscenza alcuni casi di pazienti terminali a cui praticare una trasfusione è stato il mezzo fondamentale  per poter raggiungere un loro traguardo personale, quale festeggiare l’anniversario di matrimonio o portare al parco i suoi bambini.

Infine il prof.  Giuseppe Cimino, ha voluto sottolineare l’importanza di poter lavorare in stretta sintonia tra i medici del reparto di Ematologia del Goretti e l’equipe di medici palliativisti. “Medici che devono prendere decisioni difficili su poche evidenti certezze” ha precisato il dr. Domenico Russo.

http://www.ordinemedicilatina.it/latina-insieme-per-lhospice-san-marco/

http://www.ordinemedicilatina.it/cosa-e-emerso-dal-convegno-la-gestione-del-paziente-ematologico-terminale-ematologi-e-palliativisti-a-confronto-svoltosi-il-29-settembre-2018-presso-la-clinica-san-marco-a-latina/

premiazione

RASSEGNA STAMPA PREMIO “ALBERTO SORDI” A MICHELA GUARDA

LE ECCELLENZE PONTINE

Il territorio pontino che si è sempre distinto per le ricchezze e bellezze di tutta la sua Provincia,
negli ultimi tempi ha anche esportato diverse eccellenze che hanno dato lustro a questa terra, per le
loro capacità e competenze nei diversi settori.
Quest’anno il fiore all’occhiello pontino è stata la dottoressa Michela Guarda, alla quale è stato
conferito il 15 giugno scorso, il “Premio Alberto Sordi alla Solidarietà”.
I premi assegnati dalla Fondazione Alberto Sordi, organizzatrice dell’evento ” presso il Palazzo
dell’Arte Antica in Roma, erano destinati a diverse categorie sociali, formate da cittadini comuni
e famiglie, figure professionali e gruppi di persone, che durante l’anno si sono distinte per aver
compiuto gesti esemplari di solidarietà e cura nei confronti di uno o più anziani.
Il premio alla solidarietà istituito dalla Fondazione Alberto Sordi, ha lo scopo di rendere visibile
ciò che normalmente non si vede: amore, passione e perseveranza nei confronti di chi soffre.
Le azioni premiate dovevano rispettare le seguenti caratteristiche:
• attenzione posta a forme di solidarietà incondizionata in favore degli anziani;
• cura nei confronti dell’anziano che abbia dato opportuna visibilità al paradigma positivo di azioni
responsabili;
• implementazione di un processo virtuoso di replica di buone prassi.
La Giuria, nominata dal comitato Direttivo della Fondazione Alberto Sordi, ha conferito il premio
per la figura professionale 2018, alla dottoressa Michela Guarda, Dirigente infermieristico
nell’Unità di Cure Palliative presso l’hospice San Marco di Latina, per essersi distinta fra le altre
candidature per la sua prassi lavorativa, caratterizzata da concretezza nella quotidianità ed umanità
profonda.
Michela Guarda ha fondato nell’agosto 2011 l’Associazione di volontariato “Insieme
per l ’hospice San Marco” a sostegno di persone in fase terminale di malattia e delle loro famiglie.
“Grazie al supporto di questa Associazione, che nel corso degli anni si sono potuti compiere gesti
esemplari di solidarietà e di cura a domicilio nei confronti principalmente di persone anziane
private di una rete familiare e sociale a loro sostegno”, ha sottolineato Michela Guarda.
Tra i momenti più toccanti, il Premio Alberto Sordi alla Memoria, dedicato a Fabrizio Frizzi, che
dal 2012 è stato il conduttore ufficiale della manifestazione. A riceverlo è stato il fratello Fabio,
Direttore d’orchestra e compositore e la moglie Carlotta Mantovan, conduttrice televisiva.20180908_111901-1 1

http://ww.ordinemedicilatina.it/premio-solidarieta-il-riconoscimento-alla-dottoressa-michela-guarda/www.ordinemedicilatina.it/premio-solidarieta-il-riconoscimento-alla-dottoressa-michela-guarda/

www.ilcaffe.tv/articolo/46477/la-dottoressa-pontina-michela-guarda-insignita-del-premio-solidarietait.geosnews.com/p/it/lazio/lt/alla-pontina-michela-guarda-il-premio-alberto-sordi-2018_21183283

premiazione

image2
OTTAVO ANNIVERSARIO HOSPICE SAN MARCO

image2 image1Sabato 23 dicembre 2017, al teatro Moderno di Latina si sono conclusi i festeggiamenti per l’ottavo anniversario della fondazione dell’Unità Operativa di Cure Palliative presso la struttura San Marco di Latina.
Il saluto iniziale di Michela Guarda, presidente dell’Associazione “Insieme per l’Hospice San Marco” che ha annunciato la realizzazione di due progetti del Centro di Cure Palliative: il primo riguarda la Terapia occupazionale, un programma che vede impegnati pazienti e volontari dell’hospice con attività ricreative. Il progetto offrirà una risposta sempre più attenta ai bisogni dei pazienti e delle loro famiglie, l’obiettivo è quello di migliorare la loro qualità di vita, di comunicazione e di riacquisizione del proprio ruolo sociale e di autostima. L’altro progetto che partirà in primavera, è un incontro formativo di divulgazione della Rete assistenziale sul paziente ematologico terminale.
La serata è entrata nel vivo con l’esibizione di Annalisa Brignola e Raffaele Flamia, che hanno dato prova della loro professionalità deliziando gli spettatori con Il ritmo, la sensualità, la passione che solo le danze andaluse riescono a trasmettere, con la voce suadente del cantaor Rosarillo, sostenuto e accompagnato dal tocaor, il chitarrista di flamenco: Pasquale Ruocco della Compagnia “Arte y Flamenco” .
La conduttrice Maria Corsetti, ha proclamato i vincitori del concorso indetto per gli Istituti Superiori di Latina: “Oltre le parole: la sofferenza, la malattia, e la solidarietà attraverso l’arte”. Sono tre giovani studentesse dell’Istituto Tecnico Industriale “Gugliemo Marconi” di Latina, istituto vincitore per il terzo anno consecutivo: Maryanne Mihyar, Hanane Mihyar e Dina Rucco, che hanno vinto con il video: “La nostra vita”. Il premio, un assegno di 500 Euro, è stato consegnato dal direttore del quotidiano “Latina Editoriale Oggi” , Alessandro Panigutti, al team di lavoro di cui hanno fatto parte anche i docenti prof. Carbonara, Tassini e Boccuzzi.
La seconda parte della serata è stata dominata dall’esibizione del maestro Pio Spiriti accompagnato dal pianista Louis Tarantino che hanno letteralmente rapito il pubblico con le loro melodie: da “Adagio” di Albinoni in chiave pop classica, alle colonne sonore dei film, come “Il Postino”, “Pirati dei Caraibi”, “Nuovo Cinema Paradiso” , cantando infine la canzone di Baglioni “Un piccolo Natale in più”.
Il momento più toccante della serata, la consegna del Premio Rossana Pavan, in memoria della volontaria scomparsa due anni fa, che è stata ricordata con la proiezione delle sue immagini più belle e sorridenti. Il riconoscimento consegnato dalle mani dell’Assessora alle Politiche Sociali di Latina, Patrizia Ciccarelli, è andato ad Anna Ferraro, una volontaria del reparto di oncologia dell’ospedale “Goretti” che è stata scelta per le sue qualità di generosità, prestando il suo servizio in punta di piedi, con tanta passione e amore verso chi soffre.
Applausi a scena aperta al polistrumentista Pio Spiriti, che ha concluso la serata, omaggiando il pubblico suonando e cantando con la chitarra alcune canzone di Claudio Baglioni .

23783465_1874530972575692_3892196514694674684_o

OTTAVO ANNIVERSARIO HOSPICE SAN MARCO

Sabato 23 dicembre 201723783465_1874530972575692_3892196514694674684_o, al teatro Moderno di Latina si sono conclusi i festeggiamenti per l’ottavo anniversario della fondazione dell’Unità Operativa di Cure Palliative presso la struttura San Marco di Latina.
Il saluto iniziale di Michela Guarda, presidente dell’Associazione “Insieme per l’Hospice San Marco” che ha annunciato la realizzazione di due progetti del Centro di Cure Palliative: il primo riguarda la Terapia occupazionale, un programma che vede impegnati pazienti e volontari dell’hospice con attività ricreative. Il progetto offrirà una risposta sempre più attenta ai bisogni dei pazienti e delle loro famiglie, l’obiettivo è quello di migliorare la loro qualità di vita, di comunicazione e di riacquisizione del proprio ruolo sociale e di autostima. L’altro progetto che partirà in primavera, è un incontro formativo di divulgazione della Rete assistenziale sul paziente ematologico terminale.
La serata è entrata nel vivo con l’esibizione di Annalisa Brignola e Raffaele Flamia, che hanno dato prova della loro professionalità deliziando gli spettatori con Il ritmo, la sensualità, la passione che solo le danze andaluse riescono a trasmettere, con la voce suadente del cantaor Rosarillo, sostenuto e accompagnato dal tocaor, il chitarrista di flamenco: Pasquale Ruocco della Compagnia “Arte y Flamenco” .
La conduttrice Maria Corsetti, ha proclamato i vincitori del concorso indetto per gli Istituti Superiori di Latina: “Oltre le parole: la sofferenza, la malattia, e la solidarietà attraverso l’arte”. Sono tre giovani studentesse dell’Istituto Tecnico Industriale “Gugliemo Marconi” di Latina, istituto vincitore per il terzo anno consecutivo: Maryanne Mihyar, Hanane Mihyar e Dina Rucco, che hanno vinto con il video: “La nostra vita”. Il premio, un assegno di 500 Euro, è stato consegnato dal direttore del quotidiano “Latina Editoriale Oggi” , Alessandro Panigutti, al team di lavoro di cui hanno fatto parte anche i docenti prof. Carbonara, Tassini e Boccuzzi.
La seconda parte della serata è stata dominata dall’esibizione del maestro Pio Spiriti accompagnato dal pianista Louis Tarantino che hanno letteralmente rapito il pubblico con le loro melodie: da “Adagio” di Albinoni in chiave pop classica, alle colonne sonore dei film, come “Il Postino”, “Pirati dei Caraibi”, “Nuovo Cinema Paradiso” , cantando infine la canzone di Baglioni “Un piccolo Natale in più”.
Il momento più toccante della serata, la consegna del Premio Rossana Pavan, in memoria della volontaria scomparsa due anni fa, che è stata ricordata con la proiezione delle sue immagini più belle e sorridenti. Il riconoscimento consegnato dalle mani dell’Assessora alle Politiche Sociali di Latina, Patrizia Ciccarelli, è andato ad Anna Ferraro, una volontaria del reparto di oncologia dell’ospedale “Goretti” che è stata scelta per le sue qualità di generosità, prestando il suo servizio in punta di piedi, con tanta passione e amore verso chi soffre.
Applausi a scena aperta al polistrumentista Pio Spiriti, che ha concluso la serata, omaggiando il pubblico suonando e cantando con la chitarra alcune canzone di Claudio Baglioni .